Papà Separati Liguria

Quando il silenzio preannuncia tempesta

Egregi oppositori del condiviso, e di tutto ciò che ruota· intorno. La vostra ignoranza e arroganza hanno superato ogni limite, e devono trovare un punto. Come diceva Alda Merini “Quando uno non sa, inventa” e io aggiungo: “e ci mette la sua ombra”. Ho visto su facebook· questa foto:

Allora rispondo, alle scemenze di molti di voi, restituendovi,· per il dolore che suscitate in sensibilità personali, come quelle di chi è costretto a dormire in macchina o in una stazione ferroviaria, una parte di quello che ho vissuto ieri per motivi professionali. Non fare all’altro quello che non vuoi ricevere.

Lettera Aperta

A voi che straparlate e niente sapete di quello che veramente accade nel nostro Paese e tantomeno nel mondo

A voi che osate giudicare il lavoro della scienza, indipendentemente dalla posizione di quest’ultima, senza avere nessuna competenza tecnica e soprattutto nessuna esperienza diretta dei fenomeni criminali e sociali

A voi che vomitate ideologia per coprire altri interessi

A voi che copiate perché non sapete niente e usate la manipolazione e il falso per nascondere i veri intenti

A voi che vi intrufolate come serpi ovunque e vi presentate come oppositori del sistema di cui invece siete linfa e servi mascherati

A voi che usate la parola messicana “femminicidio” per coprire altri interessi ·e infatti aggredite sulla rete le donne del Movimento con minacce velate

Dico:

la foto che circola su internet e che produce l’effetto, prima di un pugno in faccia e poi di una pugnalata al cuore ( e ogni volta che ne vedi di diverse, l’effetto è sempre devastante ) descrive immediatamente cosa vuol dire traffico di organi di bambini. Non ne ho mai parlato perché è la parte più brutta di quello che fanno ai bambini. Ma questa foto mi dà la possibilità di iniziare a parlare, perché le persone che l’hanno vista sono andate in ansia e chiedevano di condividere l’informazione, che produceva in loro evidente orrore, per chiarire e fermare il fenomeno di traffico di organi di bambini. E mi spiace per la botta che arriverà loro leggendo.

Si egregi oppositori, esiste nel mondo e nel nostro Paese il traffico di organi di bambini. I bambini sono del mondo e sono tutti uguali. Fatevene una ragione. Li rapiscono, li tengono prigionieri in scantinati e luoghi angusti, come bestie, e quando il pagatore di turno, con la coscienza morta anzi mai nata, necessita, ne prendono uno, lo aprono e tolgono quello che serve: un cuore, due reni, due polmoni, due cornee, il liquido rachidocervicale, e tutto ciò che serve. Pensate alla paura di questi innocenti indifesi e alla successiva angoscia. Poi c’è anche il servizio di pronto intervento che rapisce su chiamata al volo un bambino, una bambina, che viene caricata su un furgone e aperta sul momento. Se non muore, finito il lavoro, la scaricano magari senza occhi, nella prima stradina. E non mi stupirei se ciò accadesse da noi.

Avere a che fare con questo, ti fa incazzare. A differenza di voi che straparlate e niente sapete, se non i vostri squallidi intrallazzi, per motivi professionali vedo questo e altro. Vedo bambine stuprate e uccise, bambini con prolasso dell’ano per prolungati rapporti sessuali, bambini con sessualità compulsiva chiamata ipocritamente da altri ·“giochi sessuali”, ragazzi stuprati (femmine e maschi), donne stuprate e uomini picchiati dalle mogli, bambini che soffrono perché non vedono il loro genitore o soffrono perché temono che sia il mostro descritto dall’altro genitore quando non lo è, bambini prigionieri di genitori abusanti, ragazze violentate dentro comunità, ragazze dentro la comunità a cui è stato fatto TSO, bambine e bambini devastati da false accuse di abuso sessuale, bambini abusati che hanno paura a dirlo e subiscono in solitudine interiore. C’è altro ma mi fermo.

Voi personaggi in cerca di autore, non sapete niente. Ma non c’è problema. Insieme al blogger Sean Nevola, di “Tutti i grandi sono stati bambini una volta” e che si occupa da anni, come me, di diritti dei bambini del mondo, ci stiamo lavorando. Stiamo preparando un lavoro sulle brutture che subiscono i bambini in Italia e nel mondo. E lì cari miei, poco ci sarà da copiare o da mistificare perchè finalmente sarà evidente a tutti la vostra devastante ignoranza. Tutti nel senso di chi non vi conosce, perché noi del condiviso abbiamo ben chiaro chi siete.

I migliori saluti

Fonte:http://alicenelpaesedelgenoma.org/2013/05/09/quando-il-silenzio-preannuncia-tempesta/

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